venerdì 30 novembre 2012

BIOLIFE : A BOLZANO PER LA FIERA SUL BIOLOGICO REGIONALE PIU' GRANDE D'ITALIA

Da domani a domenica 2 dicembre,presso la FIERA di BOLZANO , torna BIOLIFE :la vetrina più ampia dell'eccellenza agroalimentare italiana biologica certificata. Dopo il risultato del 2011 con oltre 200 produttori bio provenienti da tutte le regioni italiane e 40000 visitatori, la nona edizione di BIOLIFE mira a mantenere alta la qualità dei prodotti esposti e ad aumentare le presenze..Insomma un' occasione per unire qualità, gusto e anche cultura, già che siamo a Bolzano una visitina alla città non guasta mai visto che la merita.
Comunque ecco qualche notizia:


La fiera dell'eccellenza regionale biologica

BIOLIFE nasce nel 2004 a Bolzano come mostra mercato dedicata alla produzione biologica, alimentare e cosmetica, e più in generale alla sostenibilità.
Nel suo percorso BIOLIFE è passata da momento di informazione sul biologico ad evento di promozione della piccola produzione di eccellenza alimentare italiana, biologica certificata.
Sul lato dei visitatori, la manifestazione, rivolta in origine al pubblico del bio, ha visto un crescente interesse del mercato di consumo e professionale orientato alla qualità enogastronomica ed alla sostenibilità.

Requisiti di ammissione a BIOLIFE

A partire dall'edizione 2012, oltre ai requisiti di ammissione relativi al prodotto alimentare che impongono la certificazione bio da parte di un istituto accreditato, nuove modalità di partecipazione riguardano i prodotti di eco bio cosmesi. Approfondisci! brochure BIOLIFE 2012




APRILE 2013 : PIZZA SANA E IL SUO CAMPIONATO MONDIALE

Tra poco più di quattro mesi si svolgerà la 5° edizione del CAMPIONATO MONDIALE DI
PIZZA SANA, una manifestazione all' insegna del gusto, genuinità, creatività e salute nel mondo della pizza. Il tutto sarà coordinato dalla dalla scuola nazionale pizzaioli italiani (S.N.I.P. per informazioni ed iscrizioni) , i pizzaioli che parteciperanno dovranno mostrare abilità e sensibilità sui concetti sano e salutare,  LA GIURIA sarà composta da un pool di esperti e con un nuovo metodo di giudizio diretto e non discutibile inoltre la snip titolare del marchio PIZZA SANA ha delegato la cura e la valutazione delle pizze al C.E.R.P. Centro DI Eccellenza & Ricerca sulla Pizza.

…..Vista la sensibilità mostrata alla S.N.I.P.  riguardo la Pizza SANA, siamo arrivati a presentare la 5° edizione di questa attività che vuole promuovere il prodotto tipico Italiano per eccellenza infatti nella

Pizza SANA troviamo la massima espressione della genuinità di prodotti.

La pizza SANA ci riporta indietro nel tempo dove i sapori naturali e le stagioni classificavano la nostra alimentazione più sana.

Grazie a questo prodotto, la pizza SANA  ha potuto raccogliere innumerevoli partecipanti a tale campionato, con innumerevoli  tappe in tutta Europa.

Il Campionato Mondiale di Pizza SANA, è un evento che si ripeterà ogni anno al fine di promuovere il prodotto tipico italiano per eccellenza.

Pizzaioli di tutta Italia diamo anche noi un contributo creativo per far si che la pizza diventi sempre di più un alimento genuino e salubre!

giovedì 29 novembre 2012

DIFFUSIONE DELLA PIZZA NEL MONDO

Ne ha fatta di strada in poco meno di 2 secoli , tanto da diventare la nostra portavoce nel mondo, il simbolo insieme alla pasta che rappresenta la nostra storia gastronomica a livello mondiale, certo gli ingredienti non saranno genuini come i nostri ma l'immagine che rappresenta è sempre quella, una " fetta" d'Italia nel mondo.

I
 più grandi amanti della pizza al mondo sono sicuramente gli americani (si calcola che in america vengano mangiati circa 350 pezzi di pizza al secondo).
 La pizza in America arriva nel XX secolo, quando immigrati italiani portarono la pizza oltreoceano. Qui si sviluppó un nuovo tipo di pizza, seppure secondo le tradizioni napoletane, ma con un gusto leggermente diverso perchè la mancanza della mozzarella italiana dovette essere sostituita dal formaggio americano.
Nella "Little Italy" di Mannhattan, fu aperta la prima pizzeria Americana nel 1905 dall' immigrato Gennaro Lombardi.
Verso la fine degli anni 50 inizió la vera e propria diffusione della pizza negli USA, diventando un' amata pietanza da Fast Food alla pari dell' hamburger o dell' hot-dog.
Nel 1952 fu aperta la prima Pizzeria in Germania a Würzburg ( Baviera ). In Svezia la prima pizzeria risale al 1958 a Stoccolma.
 In ogni posto del mondo i paesi hanno cercato di collegare le tradizioni italiane della pizza con l'aggiunta di prodotti, ingredienti e usanze tipiche di ogni paese.
Per esempio ad Amsterdam hanno avuto la brillante idea di fare un incrocio tra hot dog e pizza, con doppio formaggio, cipolle e carne bovina.
In Australia addirittura usano come ingrediente per la pizza anche l'ananas. In Brasile come condimenti scelgono uova sode e piselli. In Costa Rica amano il cocco e allora perchè non usare le noci di cocco sulla pizza? In Svezia la loro pizza hawaiana ha banane, prosciutto e curry in polvere. Insomma in ogni parte del pianeta si può trovare qualunque tipo di pizza, con condimenti che per noi italiani amanti della pizza possono sembrare impensabili.
Lunga vita alla regina e viva la nostra originale sana e genuina MARGHERITA!

IL FUTURO E' NEL PASSATO

La farina di grano è uno degli alimenti più prodotti e commercializzati al mondo,
questo blog (come dice il nome zerozero) è nato nella mia testa per esaltare questo fantastico prodotto nonchè ingrediente indispensabile per produrre la pizza (altra protagonista del blog e delle nostre abitudini), in tutto il mondo viene coltivato il grano e di conseguenza macinato ed immesso sul mercato, tuttora penso che sia uno dei prodotti a più alto impatto ambientale esistente sia perchè macinato con mulini meccanici a carburante o elettrici sia per il trasporto dalle zone di produzione a quelle di consumazione. Uno dei più grandi passi per abbassare l'impatto ambientale potrebbe essere offerto dal nostro passato , ossia tornare a macinare il grano a pietra, cosa che alcune aziende del nord est hanno cominciato a fare con il prodotto PETRA (mulino quaglia),guadagnando in gusto ,aroma,fragranza e nutrienti. La macinazione a pietra potrebbe essere abbinata a mulini fotovoltaici o ad acqua e nelle zone più ventose i classici mulini a vento, praticamente adattare ai vari climi la tipologia con più resa di mulino. Riprendiamoci le nostre tradizioni ,il mulino ad acqua, insieme al mulino a vento, può essere considerato uno dei primi "motori" alimentati da una fonte di energia naturale che, sostituendo la forza muscolare (biologica) fornita dagli animali e dagli uomini (soprattutto schiavi), veniva utilizzato per muovere diverse macchine operatrici. Guadagnamo salute ed energia pulita che ci viene fornita gratuitamente dal nostro pianeta, un'altro grande passo sarebbe quello di consumare prima di tutti il grano prodotto in Italia anche se molti esperti del settore dicono di minore qualità rispetto a grani esteri, ma a mio avviso è solo un discorso puramente economico , la farina di grano italiano è un ottimo prodotto per tutte le lavorazioni.

mercoledì 28 novembre 2012

AMIAMO IL NOSTRO LAVORO, MA AMIAMO ANCHE LA NOSTRA TERRA

Le energie rinnovabili sono il tema dell'anno, si fa di tutto per sensibilizzare le persone, gli imprenditori a cominciare a ragionare con una mentalità ecologica ne va dell'andamento del nostro pianeta e della nostra economia , ma soprattutto il mondo in cui viviamo potrebbe cominciare a tirare un sospiro di sollievo. Le iniziative sono molteplici ma qua in Italia ancora poco sfruttate, ecco dall'estero bisognerebbe cominciare dal prendere esempio dallo sviluppo di alcune idee in campo ambientale che applicate a settori lavorativi danno ottimi risultati nel marketing e anche nelle vendite.
Nella capitale olandese le pizze a domicilio vengono consegnate a emissioni zero a bordo di scooter elettrici. Date le sue caratteristiche, il mezzo può anche circolare sulle piste ciclabili, ma gli stessi utilizzatori hanno riscontrato alcuni problemi di sicurezza causati dall’assenza totale di rumore. L’idea è stata quella di applicare un dispositivo che riproduce il suono del motore termico utilizzando la voce umana: le tonalità della partenza, del cambio e delle frenate (che terminano tutte con l’assidua ripetizione del brand Domino’s) assumono così un suono diverso e curioso per i pedoni che, attirati dall’insolito rumore, si fermano e osservano incuriositi il mezzo. Un’azione di marketing efficace che ha trovato una soluzione efficace a un problema effettivo della mobilità elettrica, quello – paradossalmente – del silenzio del suo motore.

martedì 27 novembre 2012

PIZZAUP : NASCE IL MANIFESTO DELLA PIZZA ITALIANA

Grazie a mulino quaglia e alla collaborazione dei suoi tecnici con i maestri pizzaioli italiani da anni si è sviluppata questa nuova concezione che si chiama
pizzaup. PizzaUp è una palestra di idee, uno stimolo a vivere consapevolmente le esperienze del lavorare quotidiano sugli impasti, sulle lievitazioni, sulle cotture e sulla lavorazione degli ingredienti freschi per trasformare le molteplici esperienze in tecniche di cucina. Le esperienze del pizzaiolo che costruiscono un’esperienza di consumo appagante e coinvolgente per il consumatore: un’esperienza, quest’ultima, che abbina conoscenza e gratificazione sensoriale, piacere della buona tavola e desiderio di ripetere la medesima esperienza. Il simposio tecnico sulla pizza italiana voleva essere sin dall’inizio ciò che oggi è: un percorso di ricerca e confronto che avvicina la pizza alla grande cucina italiana. Una pizza intesa come sintesi di esperienze che accomunano il pizzaiolo e i suoi clienti attraverso il comune denominatore dell’italianità degli ingredienti e dei gusti che disegnano tratti culturali riconoscibili anche fuori dall’Italia. Una pizza che, come ogni buon piatto, è buona se trasmette a chi la consuma l’identità di chi l’ha pensata e preparata. Nelle prime 5 edizioni di PizzaUp, e per la prima volta nel mondo della pizza, abbiamo parlato di farine macinate a pietra e tecnica di lievito madre (quello vivo che dà gusto e leggerezza), di ingredienti freschi e di stagione che non si gettano abbondanti e alla rinfusa per coprire paste insipide e prive di struttura, di pulizia del pizzaiolo nel modo di presentarsi e nel modo di lavorare a vista, di un menu con meno pizze e più qualità, di gusto da costruire per non confondere il palato con miscugli senza storia. Nell’edizione di quest’anno apriremo il capitolo nuovo della comunicazione di questi valori utilizzando il gusto come mezzo e la qualità nutrizionale come obiettivo. PizzaUp sarà anche quest’anno un’esperienza di laboratorio che indirizza i pizzaioli verso l’idea comune della qualità, intesa come capacità di saper scegliere gli ingredienti, saperli lavorare, saperli raccontare guidando i consumatori alle origini del piatto e coinvolgendoli in un’esperienza di consumo che va oltre il solo atto del mangiare. Dopo 5 anni di esperienze e confronti, quest’anno i pizzaioli e i tecnici di PizzaUp disegneranno le linee di una visione contemporanea della pizza italiana, con il fondamentale contributo di idee di 9 firme prestigiose dell’ eno-gastronomia italiana. Nascerà così il Manifesto della Pizza Italiana Contemporanea, che mostrerà il tratto d’unione tra la conoscenza del pizzaiolo e il coinvolgimento sensoriale del consumatore: una porta di accesso semplice, e per tutte le tasche, alla buona cucina italiana. Quella dei piatti sani, gustosi, identificabili per la loro diversità e tutti accomunati da un’idea di qualità che parte dalla spesa per arrivare intatta alla tavola. Con un’occhio alla nazionalità della pizza, che finalmente, e grazie a Petra, sarà italiana al 100%, anche nel grano.

venerdì 23 novembre 2012

EVITIAMO GLI SPRECHI E RIDUCIAMO I RIFIUTI

Questo tema mi sta molto a cuore, la riduzione degli sprechi è un argomento molto ampio
che si può applicare a qualsiasi cosa facciamo durante il giorno, sono semplici operazioni che se entrano nella nostra ottica di vita ci portano dei gran benefici a livello economico, ambientale, di salute diciamo che farli non costa niente anzi... Da domani a domenica legambiente ha organizzato delle giornate ridurre si può un ottimo momento per sensibilizzare la gente a ridurre il proprio impatto sull'ambiente riducendo gli sprechi in molti modi a volte anche molto creativi.
Per quanto riguarda questo post volevo indirizzarlo più su una questione di riciclo creativo in cucina , il riutilizzo di alimenti che normalmente dalla stragrande maggioranza delle persone verrebbe gettato, magari molto  spesso riuscire a riutilizzare anche gli scarti commestibili che altrimenti riempirebbero i nostri bidoni dell'immondizia, ottimo aiuto ci può venire da Luisa Casali , una creativa scrittrice e brava cuoca autrice di vari libri a riguardo con un ottimo blog ecocucina, dove trovare squisiti spunti per ottimizzare al massimo i nostri acquisti alimentari.
Molto prima che noi nascessimo le massaie (le nostre nonne), riuscivano a non buttare quasi niente quando preparavano un pranzo, e chi di noi non si ricorda quanto buone erano le cose, i profumi, i sapori di una volta.

giovedì 22 novembre 2012

ABBINATA PIZZA E BIRRA...MA PERCHE' NON UN BUON VINELLO?

La bevanda per antonomasia consumata con la pizza, da sempre (o quasi) è la birra ,ma la storia ci spiega che agli albori della creazione della pizza moderna nelle zone partenopee la bevanda più consumata era il vino prodotto in zona...e già proprio il vino, a noi giovani d'oggi potrà sembrare strano non sorseggiare una fantastica bionda fresca col cappello di schiuma , eppure l'abbinamento pizza e vino non risulta essere una cosa proprio azzardata a patto che con ogni farcitura si abbini il vino giusto. Ad esempio con una bella e piccante diavola si può abbinare un buon vino rosso vivace tipo un bonarda dell'oltre pò pavese oppure un buon merlot dal profumo intenso. Anche la 4 formaggi la vedo bene con un vinello rosso tipo un giovane chianti toscano, solitamente sono gli abbinamenti che si fanno normalmente a tavola a portare il commensale alla scelta del vino da abbinare dopo i propri gusti fanno da strada maestra, tipo un mio carissimo amico non mangia la pizza (esclusivamente margherita) se non ha un buon prosecco di valdobbiadene a portata di mano. E la margherita?? mah la nostra regina la vedo sposarsi sia con un bianco come un vernaccia che con dei rossi tipo teroldego o anche un primitivo I sapori più delicati solitamente si abbinano a vini bianchi in modo da non essere troppo invadenti al palato, ad esempio con una pizza alle verdure abbino un bianco fermo tipo il muller thurgau, anche le pizze bianche le sposo bene con i bianchi e comunque a voi la scelta sperimentare è sempre una cosa divertente. Sarebbe bello creare all'interno dei locali serate di degustazione, un modo diverso per attirare gente e far conoscere brillanti accostamenti.

DIMAGRIRE IN MANIERA INTELLIGENTE CON LA PIZZA

La nostra protagonista di serate allegre e in compagnia dal punto di vista nutrizionale è un grande toccasana. A titolo puramente indicativo, secondo i dati forniti dall'Istituto della Nutrizione, 100 grammi di una classica pizza con pomodoro e mozzarella sviluppano 251 kcal e apportano 52 grammi di carboidrati; 5,6 grammi di grassi e 5,6 grammi di proteine. Sulla base di questi dati, una pizza del genere - se esistesse e pesasse 250 grammi!- potrebbe sostituire, dal punto di vista delle calorie totali, un pasto completo ( es. una cena) e, pur essendo sbilanciata dal punto di vista proteico, sarebbe in grado di apportare una quota di amidi più che adeguata ai fabbisogni nutrizionali e addirittura una quantità di grassi inferiore rispetto alla soglia. La pizza, in ogni modo, preparata con gli opportuni accorgimenti e associata ad un regime dietetico equilibrato ed in grado di rispondere ai fabbisogni quotidiani di carboidrati, grassi, proteine, fibre, vitamine e minerali, può costituire un''ottima alternativa ad un pasto completo. Inoltre, modificandone adeguatamente il tipo e la quantità delle materie prime, essa può costituire un ottimo "carburante" per chi pratica attività sportiva e può contribuire perfino a ridurre la massa grassa e, quindi, a dimagrire in maniera " intelligente". Sì, quindi, alla pizza, anche se non bisogna con le porzioni ed è preferibile scegliere le più "semplici", come la margherita. Quindi lasciamoci pure trascinare dalla golosità che genera questa stupenda creatura tutta italiana ma sempre ugualmente con un occhio di riguardo!

DIAMO UNA MANO ALLA NATURA: ALIMENTAZIONE ECOSOSTENIBILE

Ogni giorno tramite i maggiori mezzi d'informazione sentiamo nominare ECO SOSTENIBILE,IMPATTO ZERO ,ECOLOGIA tutti termini che ormai un pò per moda del momento un pò per necessità sono entrati a far parte della nostra vita quotidiana andando a toccare tutti i temi che normalmente si affrontano giornalmente,ALIMENTAZIONE,MODA,TRASPORTI,ARREDAMENTO ECC ECC. C' è da dire che gli sforzi che molte persone stanno facendo per far sì che la mentalità della massa diventi sempre più ecologica è ammirevole , manifestazioni per sensibilizzare,incontri,raduni,iniziative web,radio, televisive,ma il passo più grande lo dobbiamo fare dentro di noi singole persone, cambiare completamente il modo di pensare con cui siamo cresciuti negli ultimi 30 anni ossia il consumismo più sfrenato di articoli di ogni genere provenienti da ogni parte del mondo, generando così a nostra insaputa produzioni intensive, trasporti da migliaia di chilometri generando consumi di carburanti enormi. Ecco questo era solo un piccolo accenno ad un argomento così vasto che cercherò di affrontare più avanti quando sarò un pò più preparato,oggi volevo solo sensibilizzare l'ECOSOSTENIBILITA'IN CUCINA ,ossia cercare di fare entrare la gente in un modo di pensare che se tutti acquistiamo la verdura dal contadino vicino casa si ha in primis un risparmio e poi cominciano a girare meno camion,di conseguenza meno inquinamento. Cominciamo a comprare prodotti del nostro territorio, in Italia ogni regione produce grandissime quantità di ottime prelibatezze, diamo un' occhiata alla provenienza quando facciamo la spesa, ad esempio in novembre nella mia provincia Padova in un raggio di 50 km si trovano produzioni di ottimo radicchio,zucche, carciofi,cavolfiori,verze,patate e macellazioni di carni di ottima qualità, poi fai un salto a Sottomarina e compri dell'ottimo pesce,insomma lo so che andando al supermercato si ottimizza il tutto e si compra di tutto un pò, ma secondo me non è la mentalità migliore per cominciare a vivere meglio, non scartiamo quintali di rifiuti che molto spesso si possono riciclare, in cucina ad esempio lo sapevate che con le bucce di arance si può fare una mostarda squisita,informiamoci su internet con libri insomma conosciamo quello che consumiamo. Cominciamo a fare dei piccoli cambiamenti noi singoli compratori e vedrete che nel tempo cambierà anche il mercato, cominciamo a volere bene a questa vecchia terra che ormai ci sopporta da migliaia di anni pur facendogliene di tutti i colori.

MOSAICO ZEROZEROZEN

Wordle: zerozerozen

CORSI DI PIZZAIOLO: LA BUFALA DEL SECOLO

Volevo esprimere il mio parere su quei corsi da pizzaiolo che ultimamente spopolano su ogni sito per annunci di lavoro,scuole di formazione, (per così dire) che per delle cifre che variano da 500 E a 1200 E o in qualche caso anche di più ,ti promettono di insegnarti un lavoro che non conosce crisi (si proprio così lo definiscono) ed invece nella maggior parte dei casi ti depredano dei tuoi ultimi soldini ti spiegano in 30 ore come fare una pizza cosa che anche tua nonna ti può spiegare (magari con qualche trucchetto pratico in più), ti fanno provare a fare 10 pizze in tutto , ti danno l'attestato e voilà sei pronto per andare a fare il pizzaiolo.
Con questo non voglio dire che tutte le scuole siano scadenti ma bensì che ce ne sono 2 o 3 a livello nazionale che ti possono garantire un futuro, oppure vi posso garantire che se vi formate un pò sulla teoria attraverso internet e domandate a qualche pizzeria vicino casa di farvi provare a lavorare i risultati saranno senz'altro migliori, alla fine avrete anche risparmiato i 500 E- 1200 E.
Negli anni mi sono capitati ragazzi provenienti da questi corsi in questione e la differenza da uno che si presenta dicendo che non sa fare niente sta soprattutto nell'umiltà di voler imparare di più, i primi dopo 30 ore si sentono già pizzaioli professionisti e a malapena riescono ad aprire una pizza (nel migliore dei casi) , ti parlano W 230 300 330 di temperatura dell'acqua , di umidità , quando magari si stà lavorando in un ambiente di 2 m per 2m con  un forno a legna vecchio di 40 anni.
La teoria è una gran bella cosa perchè sono convinto che i soldi spesi meglio siano quelli per la formazione, ma a patto che la formazione sia di qualità e tenga presente di tutte le variabili che poi un domani ti si possano presentare negli ambienti di lavoro, e vi posso assicurare che ogni pizzeria è un manicomio a sè stante.
E poi per ultimo, sono anni che sti corsi sfornano "pizzaioli", ma quante pizzerie ci saranno in giro per garantire lavoro a tutte queste persone che sono convinte di avere un lavoro sicuro!
Un consiglio a tutti questi neo colleghi abbiate pazienza lavorate se ne avete la possibilità ed imparate questo mestiere primo per passione e poi per guadagno.

mercoledì 21 novembre 2012

EVOLUZIONE DELLA FIGURA PROFESSIONALE DEL PIZZAIOLO


Quello delle pizzerie infatti risulta essere un settore ricco di novità che sta vivendo numerose trasformazioni che si adattano sempre più ai gusti della clientela superando le dinamiche stereotipate e tendendo la mano al marketing e alle tendenze di gusto internazionale.

Un cambiamento che coinvolge anche la figura del “pizzaiolo”, così integrata nella tradizione, che deve trasformarsi da semplice artigiano portatore di cultura e consuetudini a imprenditore che monitora la qualità degli alimenti e si fa manager e comunicatore della sua impresa e delle attività che al suo interno si svolgono.

Una qualificazione quindi che lo deve spingere a dotarsi sempre più di oggetti professionali dall’ impastatrice planetaria alle informatrici e a tutto quello che serve nelle cucine di un locale multi propositivo.

E l’elemento portante per questo cambiamento bisogna trovarlo all’interno di ciò che viene proposto sulla tavole del cliente. La pizza da “piatto povero” deve diventare una prelibatezza unica e irripetibile attraverso la selezione delle materie prime e la capacità di sperimentare seguendo le tendenze e mescolando vari stili di cucina.

Importante è anche la figura e la formazione del personale addetto alla preparazione del cibo stesso. Molte sono state le considerazioni in merito all’introduzione di una vera e propria “patente europea del pizzaiolo” un esame composto da prova teorica e pratica che sia volta a tutelare sia il consumatore che la qualità del prodotto.

E che possa accertare la competenza e la professionalità stessa dell’operatore che abbia competenze in merito non sol di preparazione, ma anche in merito a nozioni di alimentazione, utilizzo di impastatrice, igiene e somministrazione degli alimenti in tutte le loro forme. Competenze più che mai necessarie per poter gestire al meglio la propria attività e che consentono di poter ampliare la propria attività e spaziare in diversi settori.

Regole e norme che andrebbero a influenzare anche il mercato estero della pizza, uno degli alimenti più imitati e più interessati dal plagio che verrebbe in questo modo tutelato secondo regole ben precise che permettano di distinguerlo da prodotti simili ma non uguali.





UN OSPITE CHE NON DEVE MAI MANCARE: IL BASILICO


Sul davanzale di un buon pizzaiolo non deve mai mancare il BASILICO , un alleato essenziale per la buona riuscita delle nostre gustose creazioni, da quel tocco di profumo caratteristico, aggiunge sapore e dona quel tocco di colore immancabile nella tradizione partenopea. Praticamente dei 5 sensi umani ne coinvolge ben 3 , quindi lasciamoci prendere da questa ottima spezia ottima anche per preparare ghiotte salsine, insalate, e come no si può citare il pesto alla genovese

Le sue origini 

A creare un alone di legenda intorno al basilico ci pensa la sua origine, benché vi siano molte opinioni, la vera origine del basilico è sconosciuta
L'autrice del libro "Il libro del basilico. Tutti gli Ocimum del mondo", tra le varie ipotesi plausibili nomina l'Asia tropicale, l'India, l'antica Persia, ma anche l'Africa tropicale: numerose cronache di "viaggiatori-esploratori" dell'800 elencarono molte specie di Ocimum reperite lì come se fossero nel loro habitat naturale. Tanta incertezza, dunque, poiché il basilico, che è stata considerata da sempre una pianta essenzialmente medicinale, ha spesso viaggiato insieme all'uomo in tutte le sue migrazioni. Nonostante le tante specie esistenti in ogni parte del mondo, infatti, nella storia non è quasi mai noto come alimento. Si sa che nel 1060 d.C in Cina era nominato in un libro di piante medicinali, ma ancor prima, nell'antico Egitto, il medico Serapione ne descriveva le qualità mediche così com'erano già note ai popoli Arabi. Anche i crociati dovevano conoscerne le qualità terapeutiche se di ritorno dalla terra santa ne riempivano le navi per scacciare gli insetti, le infezioni e i cattivi odori della putrefazione.

Credenze e superstizioni

Ma il basilico si contraddistingue anche, e forse soprattutto, per le curiose credenze che lo trovano da sempre protagonista.Fra le tante forse non tutti sanno che sia Greci che Romani erano convintissimi che per far crescere una sana piantina di basilico fosse necessario seminarla accompagnando l'operazione con insulti e maledizioni, mentre nel Medioevo per poterlo raccogliere si doveva prima purificare la mano destra lavandola a tre fonti diverse per tre volte, e poi adoperare un ramo di quercia. Il tutto indossando rigorosamente candidi abiti di lino. In alcuni miniature dei manoscritti dell'epoca il basilico è rappresentato come il simbolo dell'odio.
Con il passare del tempo i pareri sull'efficacia terapeutica del basilico si sono fatti sempre più discordanti. Per lungo tempo si era creduto che fosse altamente curativo nei casi di pazzia e demenza; altri, come Avicenna da Dioscoride, sostenevano invece che il suo uso provocasse sangue torbido e malinconico. Ma le superstizioni non furono un'esclusiva dell'antichità: nel 1800 alcuni inglesi residenti in India avevano preso l'abitudine di girare con una collana realizzata con legno di basilico: infatti credevano che neutralizzasse gli impulsi elettrici e quindi che...tenesse lontani i fulmini, come sosteneva la religione Indù. Nello stesso periodo, ma solo durante le eclissi, il basilico veniva anche mangiato e messo nelle riserve d'acqua per prevenire le contaminazioni.



PAPAS ARRUGADAS :RIVISITAZIONE PERSONALE DI UN PIATTO TIPICO CANARIO

Siamo nel periodo in cui si trovano delle fantastiche patate novelle, se poi si ha la possibilità di avere qualche amico che coltiva la terra sarà senz'altro meglio per mettere in tavola le PAPAS ARRUGADAS.
Ultimamente sono stato alle Canarie, isole stupende, dal clima ideale e gastronomicamente ben dotate, il pesce è fantastico perchè pescato in giornata, la carne è preparata magistralmente con ricettine molto gustose , le tapas canarie rappresentano un ottimo motivo oltre alle bellezze naturali per visitare queste isole.
Ho notato che in qualsiasi locale si vada però non mancano mai le PAPAS ARRUGADAS, che sono semplicemente delle patatine novelle bollite con la buccia in acqua con mezzo chilo di sale grosso ( sale integrale che trovi in abbondanza grazie alle saline che si trovano in tutte le isole),poi scolate al dente passate su una casseruola coperte con altro mezzo chilo di sale e finite di cuocere sul fuoco, fino a quando la buccia non presenterà delle rughe (arrugadas).Ricordo che la buccia è la parte più ricca di sostanze nutritive e vitamine della patata, da mangiare solo però se si ha la certezza che non vengano coltivate con pesticidi o altre sozzerie.
Tipicamente vengono servite con il MOJO verde e rosso , due salsine saporitissime, ma nella mia rivisitazione ho inserito prodotti nostrani.
Dopo aver preparato le papas nel modo in cui ho descritto sopra ( 1 kg di patate, 1 kg di sale grosso integrale),le ho aperte a metà e disposte a cerchio sul piatto, in mezzo ho messo delle scaglie di pecorino romano DOP, le ho ricoperte con del pesto alla genovese preparato con del basilico del mio terrazzo e accompagnate con del cavolfiore crudo in pinzimonio con una salsetta fatta di senape di digione, olio, erba cipollina, un cucchiaino di miele e una spruzzatina di succo di limone, il tutto ben emulsionato.
Servito come antipasto ha riscosso ottimi  apprezzamenti soprattutto dalla mia ospite vegana.

STORMING PIZZA: 100000 E AL MIGLIOR PROGETTO

La più grande soddisfazione lavorativa  secondo me è riuscire da una semplice idea improntare la possibilità di fare un business, solo che molto spesso soprattutto nel nostro paese la strada è molto lunga ed impervia riuscire a realizzare la propria creatività magari in settore che non ha a che fare con internet, per un semplice motivo: la mancanza di fondi necessari alla realizazione.
Le nostre vulcaniche menti italiane da oggi hanno una grandissima opportunità con lo stormingpizza , ossia la possibilità di inviare i progetti prima ed in un secondo tempo andare a spiegare le nostre fantastiche e creative innovazioni lavorative, in un tour tutto italiano patrocinato dall'officina del cambiamento.
Popolo di grandi pensatori ma da tempo sempre più squattrinati , chi vince guadagnerà ben 100000 E sonanti .
Le categorie in gara sono molte quindi c'è spazio per tutti:
  • Arte e Cultura
  • Moda e Design
  • Cucina e Alimentazione
  • Ambiente e Sociale
  • Formazione e Informazione

martedì 20 novembre 2012

L'ERBA BRUSCA

Se vi trovate in zona Milano mi raccomando di non mancare a fare un salto all'Erba Brusca, un bellissimo ristorantino creato con uno stile semplice e fresco dove si coltivano gran parte delle verdure che poi verranno proposte sotto forma fantasiosi piatti, la cosa più splendida è che queste coltivazioni vengono fatte proprio all'interno del locale stesso, rendendo così l'ambiente estremamente rilassante e naturale.
Insomma quel che si dice arredare con natura, la banda che lo gestisce è estremamente allegra e molto preparata, sono proprio le persone giuste al posto giusto.
Fermarsi a pranzare o cenare credetemi è tutta salute!!!
ERBA BRUSCA

IL SAPORE ANTICO DELLE NOSTRE TRADIZIONI

Volevo segnalare un sito molto interessante ma soprattutto ricco di contenuti storici gastronomici, che in questi periodi di "CONFUSIONE ALIMENTARE"  dovuta soprattutto alla grande reperibilità di prodotti provenienti da tutto il mondo, riesce a riportarci indietro ad una sana cucina con prodotti "NOSTRI"  appartenenti alla nostra tradizione.
Insomma un buon modo per ricordarci che siamo anche quello che mangiamo!
TACCUINI STORICI

UN TESORO VERDE:RUCOLA E SALUTE PROPRIETA' E SAPERE POPOLARE

La rucola è conosciuta da sempre fin dai temi degli antichi romani per il suo intenso profumo ed il saporino piccante usata sia come alimento che come medicinale perchè depurante,stimolante dell'appetito, facilita la digestione e contiene molta vitamina C con una buona quantità di sali minerali.Nei tempi remoti era considerata un fortissimo afrodisiaco tanto da essere usata per la preparazione addirittura dei filtri d'amore e da meritarsi il nome di "erba lussuriosa" .
Ottima in insalate miste, come ingrediente per la preparazione di pesti e condimenti per la pasta oppure ben lavata e messa sopra la nostra amata pizza.
Insomma oltre ad essere buona è un ingrediente dalle mille virtù soprattutto "piccanti".

00zen: SCAMBI GASTROCULTURALI CON IL MONDO PIZZA

00zen: SCAMBI GASTROCULTURALI CON IL MONDO PIZZA: Quando in qualsiasi parte del mondo dici pizza per antonomasia a chiunque viene in mente l'Italia, magari ci s'immagina una persona che cant...

lunedì 19 novembre 2012

PROPRIETA' NUTRITIVE DELLA PIZZA


La pizza è un piatto tipico della cucina mediterranea , che ha conosciuto un enorme successo in tutto il mondo. Si tratta di un piatto molto semplice, costituito da farina di granosalsa di pomodoroolio di olivasale e aromi vari.
Col tempo sono stati creati molti tipi di pizza, che oltre agli ingredienti suddetti ne contengono molti altri, anche di tipo proteico come salumi, carni e pesci e non proteico come verdure di vario tipo.
La pizza nella sua ricetta originaria ha un potere nutritivo piuttosto buono, costituito in gran parte dai carboidrati contenuti nella farina, ai quali si aggiungono piccole quantità di grassi prevalentemente di tipo insaturo presenti nell'olio d'oliva extravergine e nel pomodoro con piccolissime quantità di proteine.
Va detto che i grassi insaturi sono utili alla salute in quanto non aumentano i livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue e che alcune sostanze presenti nel pomodoro e anche nell'olio di oliva, come il licopene, l’acido alfa lipoico e l'oleuropeina, sono dei potenti antiossidanti capaci di proteggere l'organismo dai gravi danni procurati dai radicali liberi.
Le pizze più elaborate e più ricche di altri ingredienti sviluppate successivamente aggiungono a questo i benefici della verdura, ricca di fibre vegetali e di altri utili micronutrienti, e le proteine tratte dalle carni e dai pesciIn questo modo queste pizze possono costituire un alimento completo e un buon piatto unico per un pasto veloce e non troppo elaborato ma soprattutto con i tempi che corrono a "buon mercato".

PIZZAIOLO IN AUSTRALIA

L'Italia ormai è da un pò che naviga in cattive acque per quanto riguarda il settore lavoro, per tanti giovani che come me fanno i pizzaioli " l'ultima frontiera" è rappresentata dall'Australia , dove è possibile con un buon spirito di adattamento e tanta voglia di avventura ,trovare un buon posto di lavoro molto ben retribuito.
Mi raccomando l'essenziale è sapere l'inglese molto bene e avere una buona esperienza.
Riporto alcuni locali che in questo momento stanno cercando personale,quindi pizzaioli di tutta Italia armatevi di curriculum inglese e passaporto...in bocca al lupo!!

Pizza Makers, driver, Allievi

A proposito del lavoro

BUBBA PIZZA & PASTA Ora apertura a Torquay Abbiamo bisogno di pizzaioli, driver, Juniors.L'esperienza è preferito con qualche formazione fornita, con salari di aggiudicazione. Se pensi di avere quello che serve per far parte di questa nuova squadra a Torquay, e-mail il tuo curriculum a: bubbapizzatorquay@gmail.com o inviati per Shop 2, 138 Colac Rd, Waurn Stagni


Pizzaiolo / CHEF / CUCINA MANI RICHIESTO

Newport , Melbourne , Victoria




PIZZA MAKER **
** CHEF / CUOCO
CUCINA MANI **
** CAMERIERE / RESS
** DRIVER DI CONSEGNA (DEVE AVERE AUTO PROPRIA) INIZIA più presto!! ESPERIENZA NECESSARIA! siamo 7 giorni alla settimana e richiedono qualcuno in grado di lavorare SERATE! CI SARANNO roster messa in atto da TIME OFF TROPPO! SIAMO STATI IN BUSINESS DAL 1978 E TRATTARE I NOSTRI LAVORATORI come uno della nostra famiglia.Sappiamo come mantenere il nostro posto di lavoro piacevole come tutti passano gran parte della giornata di lavoro. TUTTI CHIEDIAMO SE PER ONESTA ', AFFIDABILITA' & SERVIZIO CLIENTI CON UN SORRISO. Attualmente abbiamo 2 ristoranti e SONO IN CORSO DI UN 3 °, SO CI SARANNO TANTE POSIZIONI & ORE su tutta la linea. SIAMO periferia occidentale!Inviateci i vostri curriculum e lettere che riguardano solo AL SEGUENTE INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA Assicurati che il tuo CONTATTI SONO ALLEGATI SENZA nominativi e numeri telefonici sarà difficile per contattarti. .... marzkar76@gmail.com


Pizza Maker Ricercato per crosta di pizza Burleigh Heads.



Burleigh Heads QLD sulla mappa
Data:
18/11/2012
Ultima modifica:
18/11/2012
Pubblicizzato da:
Privato
Tipo di lavoro:
Casuale


Posizione per pizzaiolo a Crust Pizza Burleigh Heads. Deve avere una buona capacità di persone, buona etica del lavoro e la capacità di lavorare in gruppo, sence comune è un must. Rotolo di lavoro comprende tutti gli aspetti di fare pizze, l'esperienza è un vantaggio. Se questo suona come il lavoro per voi si prega di contattare me su 0414639560 NON contattare via e-mail. Deve essere disponibile a lavorare nei fine settimana e di essere avalliable a lavorare tutto attraverso l'estate.


Wood-Fired Pizza Maker Needed



65 Strathallen Ave, Northbridge NSW 2063 sulla mappa
Data:
16/10/2012
Ultima modifica:
2012/12/11
Pubblicizzato da:
Privato
Tipo di lavoro:
Casuale
Siamo alla ricerca di un produttore di legna forno a legna. ! Prova un bonus, ma si allenerà qualcuno con competenze generali e cucina il giusto atteggiamento sera si sposta solo. Situato nel Northbridge Si prega di lettera di copertura e-mail e curriculum a: borruso@optusnet.com.au

GRAN BELLA INIZIATIVA

Per tutti gli amanti del settore ristorativo che vogliono intraprendere una nuova ma a mio avviso ottima avventura!

NON SOLO CUOCHI

sabato 17 novembre 2012

METODI SANI DI COTTURA

La cottura degli alimenti è una cosa essenziale per avere un'alimentazione sana ed equilibrata , quindi con pochi grassi ma ugualmente gustosa.
-Cottura al vapore: è un metodo che conserva il livello massimo di nutrienti. Mettiamo le verdure nell'apposita reticella situata sopra una pentola di acqua bollente e copriamo con un coperchio; dopo qualche minuto saranno diventate più tenere, ma risulteranno ancora piacevolmente al dente.
-Al tegame:la caratteristica padella tradizionalmente usata, offre un modo sano di cucinare. Ungiamo leggermente la padella e mettiamoci dentro il cibo tagliato in piccoli pezzi quando la temperatura dell'olio è sufficientemente alta. L'olio molto caldo "sigilla" la superficie del cibo; sarà pronto quando comincerà a diventare tenero, mantenendo inalterate tutte le sue proprietà nutrizionali.
Per questo metodo personalmente trovo ottime le padelle di ultima generazione con fondo in ceramica, le quali con appena un filino d'olio cucinano che è un piacere.
-Forno: cuocendo in un tradizionale recipiente di terracotta non smaltata, si conserva il massimo del valore nutritivo e del sapore (in particolare del pesce e del pollo) e si evitano gli inconvenienti di altri metodi di cottura (per esempio del fritto).
Cuocendo al forno in recipienti di terracotta si ottiene una distribuzione uniforme del calore e non accade che il cibo cuocia da una parte prima che dall'altra.
Se cuciniamo così le verdure, esse si disidratano leggermente, ma manterranno bene forma e sapore.Possiamo usare anche recipienti di altri materiali , il risultato sarà inferiore.
Bene buona cottura a tutti.

martedì 13 novembre 2012

Idealmente pizza

La pizza quel buon profumo che ci accompagna fin dalla più tenera età, nelle domeniche di quando eravamo bambini il papà diceva dai che se fate i bravi stasera andiamo a mangiare una pizza!!!!
Alta,bassa,soffice,croccante di qualsiasi tipo ma pur sempre pizza!!!...Una vera delizia!!
Io dal canto mio adoro la pizza un pò altina dove se la pasta è lievitata nella maniera e nei tempi giusti è veramente stratosferica.
Quindi negli anni di lavoro praticati in diverse pizzerie ho avuto modo di sperimentare più modi e diverse scuole di pensiero su come fare questa delicatezza!
Solitamente parto da una base di 1.8kg di farina (solitamente in pizzeria si usano farine speciali ma a casa va bene anche la semplicissima 00) aggiungo un litro d'acqua nel quale ho sciolto un grammo di lievito di birra, 3 cucchiai di olio extravergine e impasto a mano energicamente.
Quando il tutto prenderà una buona consistenza aggiungo 60 g di sale e un cucchiaino di zucchero, continuo a impastare fino a quando risulterà liscia ed elastica.
Là il gioco è fatto ora il resto lo fa il tempo.
Di solito in questa stagione lo lascio riposare per un'oretta coperto da un panno umido dopodichè faccio delle palline di circa 200g le metto in una cassetta di plastica e la copro lasciandole a temperatura ambiente almeno per 12 ore.
Semplice e di gran risultato soprattutto perchè una lievitazine lenta è alla base di un'ottima pizza!!!!
Il giorno dopo accendo il forno a legna e lo porto ad una temperatura di 300-320 gradi stendo la pasta rigorosamente a mano fino ad ottenere un disco di 25 cm di diametro e li mi sbizzarisco sulle farciture.
Inforno e dopo 3 minuti tadadadadadaaaa!!!!
Croccante fuori e morbida dentro deliziosa e super digeribile