mercoledì 12 dicembre 2012

DIAMO NUOVA VITA AI NOSTRI AVANZI

L'Italia sta vivendo un brutto momento economico, e noi italiani ci ritroviamo con le tasche sempre più vuote, per assurdo i bidoni dell'umido sono sempre pieni, quindi ci si trova molto spesso a cucinare di più di quello che si consuma ed andare ad ingrassare i nostri sacchi d'immondizia. I cuochi di un tempo ,quelli dei sapori ormai andati riuscivano a riciclare tutto in una cucina, uso che nella nostra era di consumismo si è perso principalmente perchè è più facile comprare che recuperare secondo è entrato nella mentalità della gente che gli avanzi non si mangiano bisogna buttarli. Voglio riportare alcuni spunti da interpretare quando dopo cene o pranzi abominevoli ci si trova il frigo pieno:

venerdì 7 dicembre 2012

LA PERGOLA : IL PIACERE DI ESSERCI

Un bell'appunto volevo farlo alla "pergola" in comune di Baone precisamente nella frazione di Calaone, un posticino incantevole d'estate e confortevole d'inverno ,proprio ai piedi del monte Cero.
In questo accogliente e caldo locale si respira un'aria molto casalinga e familiare appena si entra sulla sinistra si può ammirare una fantastica salameria super fornita, la cucina trova degli abbinamenti stagionali ben presentati diciamo poche proposte ma molto buone. Le pizze sono giganti e ben fatte nell'insieme un gran bel locale dove mangiare bene spendendo il giusto, diciamo un bel modo per passare in compagnia la cena dal sapore tutto tradizionalmente veneto.

ECO CHEF : UNA FIGURA SEMPRE PIU' RICERCATA

La figura dello chef si sta evolvendo! Oramai le tematiche più frequenti e affrontate
sono ambiente, sostenibilità e salute. Sono queste le tre parole chiave che danno vita all'evoluzione di questo fantastico e creativo lavoro, la stagionalità è l'ingrediente principale saper sfruttare al meglio ciò che ti offre la stagione da risultati graditi in gusto, profumi e sostenibilità. Biologico è il secondo ingrediente perchè quando un alimento è sano e consumato appena raccolto ci può dare il meglio di se in fatto di nutrizione.In Italia stanno sorgendo sempre più ristoranti che cucinano con questa filosofia , è senz'altro un passo avanti in fatto di alimentazione , ricordiamoci SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO e più sano è quello che mangiamo e meglio stiamo. Per questo mese consiglio un buon consumo di broccoli,cavolfiore,radicchio,zucca e finocchi, se avete la possibilità trovatevi un coltivatore diretto vicino a casa vostra fateci amicizia e domandategli i metodi di coltivazione poi vedrete che ogni stagione avrà un'ottima varietà di scelta per la vostra cucina.

mercoledì 5 dicembre 2012

AGGIUNGI UN "PESTO" A TAVOLA CHE C'E' UN AMICO IN PIU'...SE SPOSTI UN PO' LA SEGGIOLA...

Uno degli strumenti più antichi che troviamo ancora nelle nostre cucine che spesso e
volentieri usiamo è il mortaio, lo potremmo paragonare al robot da cucina dei tempi antichi con l'unica differenza che i prodotti pestati anzichè frullati mantengono sapori, profumi meravigliosi e proprietà inalterate. Largamente usato per cucinare erbe, radici e droghe fin dai tempi delle prime Civiltà, il mortaio fa parte della schiera dei preziosi reperti archeologici che sono le fonti più importanti per la storiografia antica... Lo Schliemann trovò, durante gli scavi di Troia, un mortaio in basalto con pestelli in granito e in calcare, ed è ormai noto che gli Egizi, gli Etruschi e i Greci usavano mortai in alabastro e diaspro per macinare il grano. L’invenzione del mulino tolse questa importante funzione di molitura al mortaio che però, ben presto, tornò ad essere uno strumento indispensabile in ambito medico-farmaceutico. In cucina il mortaio continua comunque ad esistere fino all’Età Moderna: dal pepe, allo zenzero, dalla cannella all’aglio, le spezie dovevano essere ridotte in poltiglia anche al fine di prevenire ogni sorta di malattia. I materiali usati per la produzione del mortaio sembrano seguire la successione delle età della storia, così i più antichi mortai erano in pietra dura, marmo, alabastro, ma, in seguito, vennero impiegati i metalli più comuni come il ferro, l’argento, il rame e il bronzo fuso. Più rari, ma di straordinaria bellezza, sono invece i mortai in legno, avorio e ceramica, per non parlare degli affascinanti pezzi in vetro soffiato del XVIII secolo, di cui un prezioso esemplare si trova in esposizione presso la Sala dei Vetri di Aboca Museum. PESTO DI RADICCHIO Tornando ai giorni nostri volevo promuovere l' uso di questo fantastico strumento, per produrre i più svariati pesti da accompagnare ai nostri primi ,tipo il classico pesto alla genovese che consiglio però di farsi durante l'estate con il basilico fresco appena raccolto, in questa stagione consiglio invece il pesto di radicchio rosso, semplicissimo, si pestano nel mortaio 300 g di foglie di radicchio insieme ad un pizzico di sale grosso poi si aggiungono delle mandorle pelate (un pò più dolci dei pinoli, dato l'amaro del radicchio), del pecorino romano gratuggiato circa 50 g e a filo finche si pesta il tutto si aggiunge l'olio extravergine d'oliva fino ad ottenere un composto cremoso. PESTO DI RUCOLA Anche questo pesto è semplicissimo si prende il nostro bel mortaio si mettono 300 g di foglie di rucola e come prima del sale grosso, si comincia a pestare si aggiunge un cucchiaio di succo di limone ed un pizzico di pepe e come prima si pesta fino ad ottenere un composto cremoso aggiungendo l'olio extravergine Dall'antichità fino ad oggi il mortaio è sempre stato con noi, forse adesso un pò accantonato perchè molto più pratico l'uso del robot, ma vi assicuro che il risultato ottenuto dal primo è ineguagliabile.

martedì 4 dicembre 2012

LAVORO VERDE

Volevo segnalare un nuovo blog nato dall' unione di vari studenti provenienti da vari settori uniti nel corso promosso dalla confcommercio e dal parco energie rinnovabili la fenice basato sul come promuovere le energie rinnovabili.
Stiamo discutendo dei social network, youtube e la diffusione nel web di notizie per la sensibilizazzione del tema energie rinnovabili. E' nato lavoro verde un simpatico blog che ci accompagnerà alla conoscenza di queste fonti alternative di energia.