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venerdì 7 dicembre 2012

LA PERGOLA : IL PIACERE DI ESSERCI

Un bell'appunto volevo farlo alla "pergola" in comune di Baone precisamente nella frazione di Calaone, un posticino incantevole d'estate e confortevole d'inverno ,proprio ai piedi del monte Cero.
In questo accogliente e caldo locale si respira un'aria molto casalinga e familiare appena si entra sulla sinistra si può ammirare una fantastica salameria super fornita, la cucina trova degli abbinamenti stagionali ben presentati diciamo poche proposte ma molto buone. Le pizze sono giganti e ben fatte nell'insieme un gran bel locale dove mangiare bene spendendo il giusto, diciamo un bel modo per passare in compagnia la cena dal sapore tutto tradizionalmente veneto.

mercoledì 5 dicembre 2012

AGGIUNGI UN "PESTO" A TAVOLA CHE C'E' UN AMICO IN PIU'...SE SPOSTI UN PO' LA SEGGIOLA...

Uno degli strumenti più antichi che troviamo ancora nelle nostre cucine che spesso e
volentieri usiamo è il mortaio, lo potremmo paragonare al robot da cucina dei tempi antichi con l'unica differenza che i prodotti pestati anzichè frullati mantengono sapori, profumi meravigliosi e proprietà inalterate. Largamente usato per cucinare erbe, radici e droghe fin dai tempi delle prime Civiltà, il mortaio fa parte della schiera dei preziosi reperti archeologici che sono le fonti più importanti per la storiografia antica... Lo Schliemann trovò, durante gli scavi di Troia, un mortaio in basalto con pestelli in granito e in calcare, ed è ormai noto che gli Egizi, gli Etruschi e i Greci usavano mortai in alabastro e diaspro per macinare il grano. L’invenzione del mulino tolse questa importante funzione di molitura al mortaio che però, ben presto, tornò ad essere uno strumento indispensabile in ambito medico-farmaceutico. In cucina il mortaio continua comunque ad esistere fino all’Età Moderna: dal pepe, allo zenzero, dalla cannella all’aglio, le spezie dovevano essere ridotte in poltiglia anche al fine di prevenire ogni sorta di malattia. I materiali usati per la produzione del mortaio sembrano seguire la successione delle età della storia, così i più antichi mortai erano in pietra dura, marmo, alabastro, ma, in seguito, vennero impiegati i metalli più comuni come il ferro, l’argento, il rame e il bronzo fuso. Più rari, ma di straordinaria bellezza, sono invece i mortai in legno, avorio e ceramica, per non parlare degli affascinanti pezzi in vetro soffiato del XVIII secolo, di cui un prezioso esemplare si trova in esposizione presso la Sala dei Vetri di Aboca Museum. PESTO DI RADICCHIO Tornando ai giorni nostri volevo promuovere l' uso di questo fantastico strumento, per produrre i più svariati pesti da accompagnare ai nostri primi ,tipo il classico pesto alla genovese che consiglio però di farsi durante l'estate con il basilico fresco appena raccolto, in questa stagione consiglio invece il pesto di radicchio rosso, semplicissimo, si pestano nel mortaio 300 g di foglie di radicchio insieme ad un pizzico di sale grosso poi si aggiungono delle mandorle pelate (un pò più dolci dei pinoli, dato l'amaro del radicchio), del pecorino romano gratuggiato circa 50 g e a filo finche si pesta il tutto si aggiunge l'olio extravergine d'oliva fino ad ottenere un composto cremoso. PESTO DI RUCOLA Anche questo pesto è semplicissimo si prende il nostro bel mortaio si mettono 300 g di foglie di rucola e come prima del sale grosso, si comincia a pestare si aggiunge un cucchiaio di succo di limone ed un pizzico di pepe e come prima si pesta fino ad ottenere un composto cremoso aggiungendo l'olio extravergine Dall'antichità fino ad oggi il mortaio è sempre stato con noi, forse adesso un pò accantonato perchè molto più pratico l'uso del robot, ma vi assicuro che il risultato ottenuto dal primo è ineguagliabile.

mercoledì 21 novembre 2012

PAPAS ARRUGADAS :RIVISITAZIONE PERSONALE DI UN PIATTO TIPICO CANARIO

Siamo nel periodo in cui si trovano delle fantastiche patate novelle, se poi si ha la possibilità di avere qualche amico che coltiva la terra sarà senz'altro meglio per mettere in tavola le PAPAS ARRUGADAS.
Ultimamente sono stato alle Canarie, isole stupende, dal clima ideale e gastronomicamente ben dotate, il pesce è fantastico perchè pescato in giornata, la carne è preparata magistralmente con ricettine molto gustose , le tapas canarie rappresentano un ottimo motivo oltre alle bellezze naturali per visitare queste isole.
Ho notato che in qualsiasi locale si vada però non mancano mai le PAPAS ARRUGADAS, che sono semplicemente delle patatine novelle bollite con la buccia in acqua con mezzo chilo di sale grosso ( sale integrale che trovi in abbondanza grazie alle saline che si trovano in tutte le isole),poi scolate al dente passate su una casseruola coperte con altro mezzo chilo di sale e finite di cuocere sul fuoco, fino a quando la buccia non presenterà delle rughe (arrugadas).Ricordo che la buccia è la parte più ricca di sostanze nutritive e vitamine della patata, da mangiare solo però se si ha la certezza che non vengano coltivate con pesticidi o altre sozzerie.
Tipicamente vengono servite con il MOJO verde e rosso , due salsine saporitissime, ma nella mia rivisitazione ho inserito prodotti nostrani.
Dopo aver preparato le papas nel modo in cui ho descritto sopra ( 1 kg di patate, 1 kg di sale grosso integrale),le ho aperte a metà e disposte a cerchio sul piatto, in mezzo ho messo delle scaglie di pecorino romano DOP, le ho ricoperte con del pesto alla genovese preparato con del basilico del mio terrazzo e accompagnate con del cavolfiore crudo in pinzimonio con una salsetta fatta di senape di digione, olio, erba cipollina, un cucchiaino di miele e una spruzzatina di succo di limone, il tutto ben emulsionato.
Servito come antipasto ha riscosso ottimi  apprezzamenti soprattutto dalla mia ospite vegana.

martedì 20 novembre 2012

UN TESORO VERDE:RUCOLA E SALUTE PROPRIETA' E SAPERE POPOLARE

La rucola è conosciuta da sempre fin dai temi degli antichi romani per il suo intenso profumo ed il saporino piccante usata sia come alimento che come medicinale perchè depurante,stimolante dell'appetito, facilita la digestione e contiene molta vitamina C con una buona quantità di sali minerali.Nei tempi remoti era considerata un fortissimo afrodisiaco tanto da essere usata per la preparazione addirittura dei filtri d'amore e da meritarsi il nome di "erba lussuriosa" .
Ottima in insalate miste, come ingrediente per la preparazione di pesti e condimenti per la pasta oppure ben lavata e messa sopra la nostra amata pizza.
Insomma oltre ad essere buona è un ingrediente dalle mille virtù soprattutto "piccanti".

lunedì 19 novembre 2012

PROPRIETA' NUTRITIVE DELLA PIZZA


La pizza è un piatto tipico della cucina mediterranea , che ha conosciuto un enorme successo in tutto il mondo. Si tratta di un piatto molto semplice, costituito da farina di granosalsa di pomodoroolio di olivasale e aromi vari.
Col tempo sono stati creati molti tipi di pizza, che oltre agli ingredienti suddetti ne contengono molti altri, anche di tipo proteico come salumi, carni e pesci e non proteico come verdure di vario tipo.
La pizza nella sua ricetta originaria ha un potere nutritivo piuttosto buono, costituito in gran parte dai carboidrati contenuti nella farina, ai quali si aggiungono piccole quantità di grassi prevalentemente di tipo insaturo presenti nell'olio d'oliva extravergine e nel pomodoro con piccolissime quantità di proteine.
Va detto che i grassi insaturi sono utili alla salute in quanto non aumentano i livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue e che alcune sostanze presenti nel pomodoro e anche nell'olio di oliva, come il licopene, l’acido alfa lipoico e l'oleuropeina, sono dei potenti antiossidanti capaci di proteggere l'organismo dai gravi danni procurati dai radicali liberi.
Le pizze più elaborate e più ricche di altri ingredienti sviluppate successivamente aggiungono a questo i benefici della verdura, ricca di fibre vegetali e di altri utili micronutrienti, e le proteine tratte dalle carni e dai pesciIn questo modo queste pizze possono costituire un alimento completo e un buon piatto unico per un pasto veloce e non troppo elaborato ma soprattutto con i tempi che corrono a "buon mercato".