mercoledì 5 dicembre 2012

AGGIUNGI UN "PESTO" A TAVOLA CHE C'E' UN AMICO IN PIU'...SE SPOSTI UN PO' LA SEGGIOLA...

Uno degli strumenti più antichi che troviamo ancora nelle nostre cucine che spesso e
volentieri usiamo è il mortaio, lo potremmo paragonare al robot da cucina dei tempi antichi con l'unica differenza che i prodotti pestati anzichè frullati mantengono sapori, profumi meravigliosi e proprietà inalterate. Largamente usato per cucinare erbe, radici e droghe fin dai tempi delle prime Civiltà, il mortaio fa parte della schiera dei preziosi reperti archeologici che sono le fonti più importanti per la storiografia antica... Lo Schliemann trovò, durante gli scavi di Troia, un mortaio in basalto con pestelli in granito e in calcare, ed è ormai noto che gli Egizi, gli Etruschi e i Greci usavano mortai in alabastro e diaspro per macinare il grano. L’invenzione del mulino tolse questa importante funzione di molitura al mortaio che però, ben presto, tornò ad essere uno strumento indispensabile in ambito medico-farmaceutico. In cucina il mortaio continua comunque ad esistere fino all’Età Moderna: dal pepe, allo zenzero, dalla cannella all’aglio, le spezie dovevano essere ridotte in poltiglia anche al fine di prevenire ogni sorta di malattia. I materiali usati per la produzione del mortaio sembrano seguire la successione delle età della storia, così i più antichi mortai erano in pietra dura, marmo, alabastro, ma, in seguito, vennero impiegati i metalli più comuni come il ferro, l’argento, il rame e il bronzo fuso. Più rari, ma di straordinaria bellezza, sono invece i mortai in legno, avorio e ceramica, per non parlare degli affascinanti pezzi in vetro soffiato del XVIII secolo, di cui un prezioso esemplare si trova in esposizione presso la Sala dei Vetri di Aboca Museum. PESTO DI RADICCHIO Tornando ai giorni nostri volevo promuovere l' uso di questo fantastico strumento, per produrre i più svariati pesti da accompagnare ai nostri primi ,tipo il classico pesto alla genovese che consiglio però di farsi durante l'estate con il basilico fresco appena raccolto, in questa stagione consiglio invece il pesto di radicchio rosso, semplicissimo, si pestano nel mortaio 300 g di foglie di radicchio insieme ad un pizzico di sale grosso poi si aggiungono delle mandorle pelate (un pò più dolci dei pinoli, dato l'amaro del radicchio), del pecorino romano gratuggiato circa 50 g e a filo finche si pesta il tutto si aggiunge l'olio extravergine d'oliva fino ad ottenere un composto cremoso. PESTO DI RUCOLA Anche questo pesto è semplicissimo si prende il nostro bel mortaio si mettono 300 g di foglie di rucola e come prima del sale grosso, si comincia a pestare si aggiunge un cucchiaio di succo di limone ed un pizzico di pepe e come prima si pesta fino ad ottenere un composto cremoso aggiungendo l'olio extravergine Dall'antichità fino ad oggi il mortaio è sempre stato con noi, forse adesso un pò accantonato perchè molto più pratico l'uso del robot, ma vi assicuro che il risultato ottenuto dal primo è ineguagliabile.

martedì 4 dicembre 2012

LAVORO VERDE

Volevo segnalare un nuovo blog nato dall' unione di vari studenti provenienti da vari settori uniti nel corso promosso dalla confcommercio e dal parco energie rinnovabili la fenice basato sul come promuovere le energie rinnovabili.
Stiamo discutendo dei social network, youtube e la diffusione nel web di notizie per la sensibilizazzione del tema energie rinnovabili. E' nato lavoro verde un simpatico blog che ci accompagnerà alla conoscenza di queste fonti alternative di energia.

venerdì 30 novembre 2012

BIOLIFE : A BOLZANO PER LA FIERA SUL BIOLOGICO REGIONALE PIU' GRANDE D'ITALIA

Da domani a domenica 2 dicembre,presso la FIERA di BOLZANO , torna BIOLIFE :la vetrina più ampia dell'eccellenza agroalimentare italiana biologica certificata. Dopo il risultato del 2011 con oltre 200 produttori bio provenienti da tutte le regioni italiane e 40000 visitatori, la nona edizione di BIOLIFE mira a mantenere alta la qualità dei prodotti esposti e ad aumentare le presenze..Insomma un' occasione per unire qualità, gusto e anche cultura, già che siamo a Bolzano una visitina alla città non guasta mai visto che la merita.
Comunque ecco qualche notizia:


La fiera dell'eccellenza regionale biologica

BIOLIFE nasce nel 2004 a Bolzano come mostra mercato dedicata alla produzione biologica, alimentare e cosmetica, e più in generale alla sostenibilità.
Nel suo percorso BIOLIFE è passata da momento di informazione sul biologico ad evento di promozione della piccola produzione di eccellenza alimentare italiana, biologica certificata.
Sul lato dei visitatori, la manifestazione, rivolta in origine al pubblico del bio, ha visto un crescente interesse del mercato di consumo e professionale orientato alla qualità enogastronomica ed alla sostenibilità.

Requisiti di ammissione a BIOLIFE

A partire dall'edizione 2012, oltre ai requisiti di ammissione relativi al prodotto alimentare che impongono la certificazione bio da parte di un istituto accreditato, nuove modalità di partecipazione riguardano i prodotti di eco bio cosmesi. Approfondisci! brochure BIOLIFE 2012




APRILE 2013 : PIZZA SANA E IL SUO CAMPIONATO MONDIALE

Tra poco più di quattro mesi si svolgerà la 5° edizione del CAMPIONATO MONDIALE DI
PIZZA SANA, una manifestazione all' insegna del gusto, genuinità, creatività e salute nel mondo della pizza. Il tutto sarà coordinato dalla dalla scuola nazionale pizzaioli italiani (S.N.I.P. per informazioni ed iscrizioni) , i pizzaioli che parteciperanno dovranno mostrare abilità e sensibilità sui concetti sano e salutare,  LA GIURIA sarà composta da un pool di esperti e con un nuovo metodo di giudizio diretto e non discutibile inoltre la snip titolare del marchio PIZZA SANA ha delegato la cura e la valutazione delle pizze al C.E.R.P. Centro DI Eccellenza & Ricerca sulla Pizza.

…..Vista la sensibilità mostrata alla S.N.I.P.  riguardo la Pizza SANA, siamo arrivati a presentare la 5° edizione di questa attività che vuole promuovere il prodotto tipico Italiano per eccellenza infatti nella

Pizza SANA troviamo la massima espressione della genuinità di prodotti.

La pizza SANA ci riporta indietro nel tempo dove i sapori naturali e le stagioni classificavano la nostra alimentazione più sana.

Grazie a questo prodotto, la pizza SANA  ha potuto raccogliere innumerevoli partecipanti a tale campionato, con innumerevoli  tappe in tutta Europa.

Il Campionato Mondiale di Pizza SANA, è un evento che si ripeterà ogni anno al fine di promuovere il prodotto tipico italiano per eccellenza.

Pizzaioli di tutta Italia diamo anche noi un contributo creativo per far si che la pizza diventi sempre di più un alimento genuino e salubre!

giovedì 29 novembre 2012

DIFFUSIONE DELLA PIZZA NEL MONDO

Ne ha fatta di strada in poco meno di 2 secoli , tanto da diventare la nostra portavoce nel mondo, il simbolo insieme alla pasta che rappresenta la nostra storia gastronomica a livello mondiale, certo gli ingredienti non saranno genuini come i nostri ma l'immagine che rappresenta è sempre quella, una " fetta" d'Italia nel mondo.

I
 più grandi amanti della pizza al mondo sono sicuramente gli americani (si calcola che in america vengano mangiati circa 350 pezzi di pizza al secondo).
 La pizza in America arriva nel XX secolo, quando immigrati italiani portarono la pizza oltreoceano. Qui si sviluppó un nuovo tipo di pizza, seppure secondo le tradizioni napoletane, ma con un gusto leggermente diverso perchè la mancanza della mozzarella italiana dovette essere sostituita dal formaggio americano.
Nella "Little Italy" di Mannhattan, fu aperta la prima pizzeria Americana nel 1905 dall' immigrato Gennaro Lombardi.
Verso la fine degli anni 50 inizió la vera e propria diffusione della pizza negli USA, diventando un' amata pietanza da Fast Food alla pari dell' hamburger o dell' hot-dog.
Nel 1952 fu aperta la prima Pizzeria in Germania a Würzburg ( Baviera ). In Svezia la prima pizzeria risale al 1958 a Stoccolma.
 In ogni posto del mondo i paesi hanno cercato di collegare le tradizioni italiane della pizza con l'aggiunta di prodotti, ingredienti e usanze tipiche di ogni paese.
Per esempio ad Amsterdam hanno avuto la brillante idea di fare un incrocio tra hot dog e pizza, con doppio formaggio, cipolle e carne bovina.
In Australia addirittura usano come ingrediente per la pizza anche l'ananas. In Brasile come condimenti scelgono uova sode e piselli. In Costa Rica amano il cocco e allora perchè non usare le noci di cocco sulla pizza? In Svezia la loro pizza hawaiana ha banane, prosciutto e curry in polvere. Insomma in ogni parte del pianeta si può trovare qualunque tipo di pizza, con condimenti che per noi italiani amanti della pizza possono sembrare impensabili.
Lunga vita alla regina e viva la nostra originale sana e genuina MARGHERITA!

IL FUTURO E' NEL PASSATO

La farina di grano è uno degli alimenti più prodotti e commercializzati al mondo,
questo blog (come dice il nome zerozero) è nato nella mia testa per esaltare questo fantastico prodotto nonchè ingrediente indispensabile per produrre la pizza (altra protagonista del blog e delle nostre abitudini), in tutto il mondo viene coltivato il grano e di conseguenza macinato ed immesso sul mercato, tuttora penso che sia uno dei prodotti a più alto impatto ambientale esistente sia perchè macinato con mulini meccanici a carburante o elettrici sia per il trasporto dalle zone di produzione a quelle di consumazione. Uno dei più grandi passi per abbassare l'impatto ambientale potrebbe essere offerto dal nostro passato , ossia tornare a macinare il grano a pietra, cosa che alcune aziende del nord est hanno cominciato a fare con il prodotto PETRA (mulino quaglia),guadagnando in gusto ,aroma,fragranza e nutrienti. La macinazione a pietra potrebbe essere abbinata a mulini fotovoltaici o ad acqua e nelle zone più ventose i classici mulini a vento, praticamente adattare ai vari climi la tipologia con più resa di mulino. Riprendiamoci le nostre tradizioni ,il mulino ad acqua, insieme al mulino a vento, può essere considerato uno dei primi "motori" alimentati da una fonte di energia naturale che, sostituendo la forza muscolare (biologica) fornita dagli animali e dagli uomini (soprattutto schiavi), veniva utilizzato per muovere diverse macchine operatrici. Guadagnamo salute ed energia pulita che ci viene fornita gratuitamente dal nostro pianeta, un'altro grande passo sarebbe quello di consumare prima di tutti il grano prodotto in Italia anche se molti esperti del settore dicono di minore qualità rispetto a grani esteri, ma a mio avviso è solo un discorso puramente economico , la farina di grano italiano è un ottimo prodotto per tutte le lavorazioni.

mercoledì 28 novembre 2012

AMIAMO IL NOSTRO LAVORO, MA AMIAMO ANCHE LA NOSTRA TERRA

Le energie rinnovabili sono il tema dell'anno, si fa di tutto per sensibilizzare le persone, gli imprenditori a cominciare a ragionare con una mentalità ecologica ne va dell'andamento del nostro pianeta e della nostra economia , ma soprattutto il mondo in cui viviamo potrebbe cominciare a tirare un sospiro di sollievo. Le iniziative sono molteplici ma qua in Italia ancora poco sfruttate, ecco dall'estero bisognerebbe cominciare dal prendere esempio dallo sviluppo di alcune idee in campo ambientale che applicate a settori lavorativi danno ottimi risultati nel marketing e anche nelle vendite.
Nella capitale olandese le pizze a domicilio vengono consegnate a emissioni zero a bordo di scooter elettrici. Date le sue caratteristiche, il mezzo può anche circolare sulle piste ciclabili, ma gli stessi utilizzatori hanno riscontrato alcuni problemi di sicurezza causati dall’assenza totale di rumore. L’idea è stata quella di applicare un dispositivo che riproduce il suono del motore termico utilizzando la voce umana: le tonalità della partenza, del cambio e delle frenate (che terminano tutte con l’assidua ripetizione del brand Domino’s) assumono così un suono diverso e curioso per i pedoni che, attirati dall’insolito rumore, si fermano e osservano incuriositi il mezzo. Un’azione di marketing efficace che ha trovato una soluzione efficace a un problema effettivo della mobilità elettrica, quello – paradossalmente – del silenzio del suo motore.